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Elastic: la Search Company dietro moltissime ricerche sul web

18 maggio 2022

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“We will always be searching for something. Why we search remains constant”

Questa frase si legge nella descrizione di Elastic. “Search” è un termine molto ampio. Navigando sul web, infatti, effettuiamo decine di ricerche ogni giorno per acquisire informazioni, scegliere dove mangiare, prendere un taxi, acquistare prodotti e servizi e comunicare con gli altri. Per tutte queste azioni, gli algoritmi di ricerca sono fondamentali e lo saranno sempre di più in un mondo caratterizzato da un numero crescente di dispositivi connessi che generano big data strutturati e non strutturati.

La storia di Elastic inizia nel 2000, quando il giovane Shay Banon cerca lavoro a Londra e nel tempo libero crea un linguaggio di programmazione utile per ordinare le ricette della sua fidanzata, chiamandolo, successivamente, Compass.

Il linguaggio viaggiava molto bene, e Shay decide di renderlo pubblico ottenendo una risposta molto buona dagli utenti entusiasmati dalla facilità d’uso. Nel 2012 fonda ufficialmente Elastic (con il nome societario Searchworkings Global BV nel diritto olandese, del quale Elastic fa ancora parte) per mettere sotto lo stesso tetto commerciale il prodotto principale, Elasticsearch e le altre tecnologie, Kibana (la UI di Elastic), Beats (per il trasferimento) e Logstash (per il processing di dati).

Partita da una piccola sede ad Amsterdam, oggi Elastic è una grande società quotata che si occupa proprio dei software che ci permettono di effettuare ricerche sul web allineate ai nostri bisogni e interessi.

ElasticStack è la suite principale di prodotti di Elastic, definita dalla stessa società come “a powerful set of software products that ingest and store data from any source, and in any format, and perform search,analysis, and visualization in milliseconds or less” (ossia ‘un potente insieme di prodotti software che acquisiscono e archiviano dati da qualsiasi fonte e in qualsiasi formato ed eseguono ricerche, analisi e visualizzazioni in millisecondi o meno’).

In pratica, ElasticStack utilizza l’intelligenza artificiale per effettuare ricerche rilevanti all’interno di database per dati di qualsiasi formato (testuale, immagine, prodotti…). Questo servizio mette a disposizione una versione gratuita e una a pagamento con più funzioni.

Ecco alcune caratteristiche di questa società:

  • Velocità del servizio: come si può leggere nella descrizione della società stessa riportata sopra, il software di Elastic è in grado di effettuare ricerche all’interno di database enormi in pochi millisecondi. Ciò grazie all’estrema scalabilità del software che consente di gestire i dati in maniera efficiente a prescindere dalla grandezza del database.
  • Estensione potenziale: l’approccio open source creato dalla società per il proprio prodotto permette a sviluppatori esterni di adattare a loro piacimento il software ai loro bisogni. Si tratta di una caratteristica essenziale per rispondere ai velocissimi cambiamenti delle necessità dei clienti in termini di sicurezza dei dati e rapidità dei software di ricerca.
  • Clienti esistenti: tra i clienti della società si possono annoverare la NASA, Walmart, Airbus, ING, Tinder (Match Group), Sprint, Audi, T-Mobile, Netflix, il Governo USA e molte altre grandi entità. La maggior parte di questi ha sottoscritto un abbonamento con Elastic e, stando alle osservazioni di crescita del numero dei clienti della società che vedremo più avanti, ha grandi probabilità di rinnovare l’abbonamento.
  • Acquisizioni: le acquisizioni sono una parte fondamentale della strategia di Elastic. Già a fine 2019 aveva acquisito Endgame per $234 milioni, aumentando le proprie capacità in termini di sicurezza dei dati. A fine 2021, Elastic ha anche acquisito cmdWatch Security con un’operazione da circa $80 milioni, completando nello stesso periodo anche altre due acquisizioni, Build Security e Optimyze.cloud. La società ha annunciato che sta attivamente cercando possibili soluzioni M&A in ambito software e cybersicurezza.

Dopo la quotazione in Borsa di fine 2018 al NYSE, il business di Elastic è cresciuto molto, seguendo la crescita dell’ambito digitale e dei big data, ma la società non produce (ancora) utili. Se vuoi conoscere altri trend tecnologici, leggi il nostro articolo di alcune “Big Ideas” per il 2022 secondo ARK Invest.

Per capire il perché, basta osservare semplicemente il suo conto economico riferito all’ultimo trimestre (gennaio 2022) rispetto anche a quello dello stesso periodo dell’anno precedente.

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Nonostante ricavi che hanno segnato un +42%, la perdita netta è incrementata del 50%, principalmente a causa dell’aumento del 47% delle spese Sales & Marketing. Questo indica che la società, almeno per quanto riguarda questa voce e quella per spese in ricerca e sviluppo (aumentate del 40%), non è ancora matura. Dall’altro lato, si può osservare una maggiore efficienza delle spese General & Administrative nel periodo 2022 rispetto all’anno precedente, passate dal 23% al 19% del profitto lordo.

Un importante parametro per valutare una società senza utili può essere il numero di clienti. Il numero totale dei clienti di Elastic ha ottenuto una fortissima crescita, passando da 2.800 ad aprile 2017 agli oltre 17.900 di gennaio 2022. Nello stesso periodo, il fatturato è cresciuto ad una velocità simile. Nel grafico vediamo la crescita del numero di clienti (in migliaia) rispetto al fatturato trimestrale.

Dunque, il fatturato medio annuo per utente non è cambiato molto e ha visto anzi un trend rialzista, passando da $11.400 ad aprile 2017 (dato stimato) a $12.500 a inizio 2022.

Anche il numero di dipendenti può essere un parametro utile per “toccare con mano” la crescita reale di una società in forte crescita come Elastic. A fine aprile 2021 Elastic registrava 2.179 dipendenti rispetto ai 1.442 dipendenti di due anni prima, con una crescita del 41%.

Come tutto l’ambio tech, in particolare per le società senza utili, Elastic è stata fortemente colpita da ribassi sui mercati, passando da un massimo di $189 per azione a novembre 2021 ad un prezzo di appena $50 a maggio 2022, prima di tornare a circa $65.

Per ottenere maggiori finanziamenti, la società ha accresciuto il numero delle azioni in circolazione da 32 milioni dell’aprile 2018, a 79 milioni dell’aprile 2020 a 93 milioni del gennaio 2022. L’effetto, opposto a quello dello share buyback (o riacquisto di azioni proprie) è molto intenso: un azionista con il controllo iniziale del 50% delle azioni avrebbe ora una partecipazione ridotta al 17%. Si tratta in questo caso di un meccanismo tipico delle società nella fase iniziale del loro ciclo di vita: Apple, ad esempio, ha aumentato il numero di azioni in circolazione prima del 2013, anno in cui ha iniziato il suo programma di share buyback.

Valutare correttamente una società non è facile, e valutare una società che non produce profitti è ancora più difficile, specialmente con la diluizione delle azioni. In questo caso, un investitore intelligente dovrebbe dare il giusto peso non solo ai parametri finanziari ma anche a quelli del business.

Inoltre, bisogna ricordare che con società a grande potenziale ma incerte come Elastic è possibile certamente ottenere grandi profitti ma anche perdere ingenti somme, come dimostrato dai crolli recenti evidenziati da un grafico con elevata volatilità.

Fonti:

  • BusinessWire
  • CompaniesMarketCap
  • Elastic
  • Google Finanza
  • Macrotrends
  • SEC
  • Yahoo Finance

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Nota bene: lo scopo dell’articolo è esclusivamente didattico ed esso non deve intendersi come la promozione di un particolare investimento. Tutti i marchi citati sono dei relativi proprietari.